Enti del Terzo Settore – evoluzione del quadro normativo

Data 30/04/2026

Vista l’importanza socio-economica delle istituzioni non profit, che offrono alla collettività rilevanti servizi socio-assistenziali, sanitari ed educativi, negli ultimi anni l’economia sociale è stata oggetto di un’ampia riforma che ha introdotto diverse misure di semplificazione per favorire l’operatività e l’integrazione sociale delle diverse organizzazioni private, senza scopo di lucro, che svolgono attività solidaristiche e di utilità sociale.

Il focus pubblicato esamina i provvedimenti legislativi più recenti, che hanno reso possibile il passaggio degli Enti del Terzo Settore dal regime transitorio, previsto per le ONLUS, alla piena operatività fiscale dettata dal titolo decimo del Codice del Terzo Settore, partendo dalla riforma avviata nel 2016.

In particolare, la legge delega n. 106 del 6 giugno 2016 ha, dapprima, dettato i principi e i criteri direttivi per la revisione della disciplina contenuta nel Codice civile in tema di associazioni e di fondazioni. Questa riforma, in seguito, è stata attuata mediante il decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 , che ha delimitato il perimetro dei soggetti giuridici che possono qualificarsi come Enti del Terzo Settore, ricomprendendo tra gli stessi le organizzazioni di volontariato (ODV), le associazioni di promozione sociale (APS), gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative e le società di mutuo soccorso.

L’approfondimento pubblicato, infine, analizza le misure urgenti per il finanziamento delle attività economiche e delle imprese, i decreti del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che si sono susseguiti nel corso del tempo con riferimento agli Enti del Terzo Settore, e le novità introdotte dalla legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (legge di Bilancio 2026) in materia di ETS.