Il contributo allo sviluppo dell’export di ICE Agenzia, SACE e SIMEST
ICE Agenzia, SACE e SIMEST offrono alle imprese un sistema completo di promozione commerciale, copertura dei rischi finanziari e supporto economico per favorire la crescita e la competitività del Made in Italy sui mercati globali mediante un supporto integrato e coordinato lungo tutto il percorso di internazionalizzazione.
In particolare, ICE Agenzia promuove lo sviluppo commerciale e l’ingresso nei mercati esteri, SACE fornisce strumenti di assicurazione e garanzia per la copertura dei rischi finanziari e commerciali, mentre SIMEST sostiene gli investimenti e la crescita internazionale attraverso finanziamenti agevolati e partecipazioni al capitale.
ICE-Agenzia - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, nota anche come Italian Trade Agency (ITA), è un'agenzia governativa italiana impegnata nello sviluppo del commercio con l'estero.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale svolge il ruolo di vigilanza, indirizzo e controllo di ICE-Agenzia, insieme agli altri due dicasteri co-vigilanti (Ministero delle imprese e del Made in Italy e Ministero dell’economia e delle finanze). ICE-Agenzia rappresenta un braccio operativo attraverso cui il Governo favorisce i processi di internazionalizzazione delle imprese italiane, in particolare le piccole e medie, e il loro consolidamento sui mercati esteri.
Tra le principali attività di ICE-Agenzia figurano la formazione diretta a professionisti e imprese, il sostegno delle manifestazioni fieristiche in Italia, l’organizzazione di padiglioni e collettive italiane alle fiere internazionali, l’assistenza sui mercati, l’attrazione di investimenti esteri verso l’Italia, la consulenza e la promozione attraverso una estesa rete estera costituita da Uffici, Punti di corrispondenza, Desk, Osservatori economici, il sostegno ai processi di digitalizzazione dei servizi, nonché alla vendita diretta sui principali mercati di sbocco grazie ad accordi con le catene della grande distribuzione organizzate e con le piattaforme di e-commerce.
ICE-Agenzia, tenuto conto delle proposte provenienti dalla rete diplomatico-consolare del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e delle consultazioni con le associazioni imprenditoriali elabora un piano di iniziative promozionali a favore dell’internalizzazione delle imprese che realizza in Italia e all’estero.
In particolare, ICE-Agenzia offre un portafoglio di servizi standardizzati e personalizzati, suddivisi nel Catalogo dei Servizi ICE, strutturato per supportare l'internazionalizzazione delle imprese italiane. L'offerta si divide principalmente in due macroaree:
- Servizi per Conoscere (completamente gratuiti);
- Servizi per Crescere (personalizzati, a pagamento o gratuiti a seconda della dimensione aziendale)
- Servizi per Conoscere
ICE-Agenzia offre servizi gratuiti pensati per l'orientamento iniziale e lo studio dei mercati esteri nei seguenti ambiti:
Informazioni doganali e normative:
- guide tecniche e schede fiscali verificate per l'esportazione e informazioni generali e di primo orientamento sulle possibilità di accesso e internazionalizzazione in un dato mercato, come primo approccio prima di affrontare analisi di mercato più mirate.
Note informative di mercato:
- statistiche sul commercio estero e analisi dei flussi commerciali;
- notiziario web giornaliero con informazioni di economia, commercio, affari, opportunità, alimentate in tempo reale dalla rete estera dell’ICE Agenzia e informazioni per orientare le scelte di internazionalizzazione, suddivise per mercati e settori attraverso una piattaforma infoMercatiEsteri[1] realizzata dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con la collaborazione di ICE- Agenzia, Agenzia Nazionale per il Turismo (ENIT S.p.A.) e Camere di Commercio italiane all‘estero;
- approfondimenti pubblicati sul sito web di ICE-Agenzia sui singoli mercati, con note settoriali, schede su normative tecniche, doganali, degli investimenti, note congiunturali, guide su vari argomenti.
Opportunità commerciali
- accesso a gare d'appalto internazionali e anticipazioni sui grandi progetti esteri e occasioni di affari (esportazioni, importazioni, collaborazioni industriali e investimenti), proposte dagli uffici esteri dell’ICE-Agenzia e dagli operatori esteri a potenziali controparti italiane, sul portale dell’Agenzia stessa e dagli operatori italiani a potenziali controparti estere, sulla versione internazionale del sito dell’Agenzia ICE;
- anticipazioni su iniziative ed attività che si tradurranno in gare e progetti di finanziamento ed informazioni su gare internazionali. Le informazioni, suddivise per Paesi e settori, riportano le fonti per eventuali approfondimenti, nonché – per le gare – la sintesi dei bandi e l’indicazione dei riferimenti utili alla richiesta del capitolato d’appalto e alla presentazione dell’offerta. Notizie sulle aggiudicazioni, ove disponibili, utili per eventuali contratti di subfornitura. Queste informazioni sono disponibili anche sul portale Bandi e gare ex Tender[2] sulle opportunità di business all’estero;
- informazioni sui progetti di sviluppo e di assistenza tecnica finanziati dalle principali istituzioni finanziarie internazionali e dall’Unione Europea, suddivisi per Paese beneficiario e per settore.
Consulenza online
- sessioni di orientamento personalizzate su prenotazione con gli esperti degli uffici ICE nel mondo sul mercato con focus sulla situazione socio-politica, aspetti culturali con riflessi commerciali, quadro economico e di consumo, eventuali temi specifici da includere su richiesta;
- elaborazioni statistiche e sintesi grafiche che descrivono l’andamento della domanda mondiale di oltre 330 prodotti e, per ognuno di questi, i mercati più rilevanti, il posizionamento del nostro Paese, un focus sui principali concorrenti. Per ciascun prodotto si possono visualizzare anche i mercati di destinazione delle esportazioni italiane e i principali fornitori del nostro Paese;
- dossier di base sulle potenzialità di un dato prodotto/servizio in uno specifico mercato, con informazioni quali: congiuntura economica, interscambio con l’Italia, offerta locale e concorrenti esteri, tendenze di consumo e target utilizzatori, informazioni contrattuali, doganali, fiscali e tecniche, principali fiere e media;
- assistenza e ricerca di una soluzione amichevole e stragiudiziale per le controversie di natura commerciale tra aziende italiane ed estere che riguardino contestazioni di merci e servizi, anomalie nei pagamenti, tempi di consegna e altre questioni.
Formazione per l'export
- corsi digitali in pillole multimediali (es. Export Tips) e programmi didattici mirati tramite la piattaforma ICE Export Training.
- Servizi per Crescere (Personalizzati)
ICE – Agenzia offre anche servizi a valore aggiunto focalizzati sullo sviluppo commerciale concreto e la penetrazione nei mercati internazionali:
Ricerca di clienti e partner esteri
- selezione mirata di distributori, agenti o partner locali, comprensiva di follow-up commerciale e informazioni quali: ragione sociale, indirizzo, telefono e sito web, attività esercitata, forma giuridica, dati costitutivi, situazione finanziaria, giudizio riassuntivo e sintetico sulla situazione economico-finanziaria e sulla solvibilità.
Ricerca di investitori esteri
- individuazione di capitali e partner strategici internazionali e individuazione di clienti/partner esteri potenzialmente interessati a stabilire contatti d’affari con l’azienda italiana attraverso la selezione degli operatori locali coerenti con il profilo aziendale del cliente italiano e l’invio di documentazione e/o campioni, forniti dal richiedente alle imprese selezionate. Un rapporto finale indica le attività svolte e, ove le regole del paese sulla privacy lo permettano, i destinatari raggiunti; follow-up telefonico per riscontrare l’interesse all’offerta; relazione finale sui risultati con l’elenco e le considerazioni degli operatori intervistati; ove richiesto è prevista l’organizzazione di incontri d’affari sia con partner economici selezionati dagli uffici esteri di ICE-Agenzia, sia con operatori segnalati dal cliente italiano.
Utilizzo delle strutture ICE
- noleggio e accesso temporaneo agli uffici della rete globale ICE per riunioni o eventi aziendali.
Selezione di professionisti locali
- liste di studi legali, notarili, doganalisti e interpreti accreditati nel Paese di destinazione e organizzazione di convegni, workshop, mostre autonome, degustazioni, conferenze stampa, presentazioni aziendali, azioni promozionali presso i punti vendita, partecipazioni a fiere, sfilate di moda, business tour all’estero ed altri eventi di promozione e di comunicazione, inclusi analisi dei risultati e follow up.
SIMEST - Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione
SIMEST S.p.A. è stata costituita nel 1991 a seguito della legge n. 100 del 24 aprile 1990 - Norme sulla promozione della partecipazione a società ed imprese miste all'estero - che disponeva la creazione di una società per il supporto delle aziende create nei paesi extra UE da imprese italiane al fine di fornire consulenza, assistenza, promozione e sviluppo delle attività.
Oggi società del gruppo Cassa Depositi e prestiti, supporta le imprese italiane nei loro percorsi di crescita nel mondo ed è parte del Sistema Italia guidato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che determina le linee direttrici per gli interventi di SIMEST.
Con il decreto-legge n. 104 del 21 settembre 2019, convertito dalla legge n. 132 del 18 novembre 2019 sono state attribuite al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale le funzioni e le competenze in materia di commercio internazionale e di internazionalizzazione del sistema Paese in precedenza spettanti al Ministero dello sviluppo economico e, in particolare, le funzioni di cui alla legge n. 100 del 24 aprile 1990. Inoltre, al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale è stata assegnata la competenza sui fondi pubblici 295/73 e 394/81 e relative convenzioni nonché sul Fondo di Venture Capital di cui all’articolo 1, comma 932 della legge n. 296 del 27 dicembre 2006.
In questo ambito, il MAECI si avvale di SIMEST al fine di sostenere la competitività e la crescita internazionale delle imprese italiane, accompagnandole in tutte le fasi del percorso di internazionalizzazione: dall'ingresso in nuovi mercati esteri fino alla realizzazione di investimenti produttivi e commerciali all'estero. Per raggiungere questo obiettivo, SIMEST mette a disposizione due principali strumenti: partecipazioni al capitale (equity e venture capital) e finanziamenti agevolati.
Investimenti partecipativi e Venture capital
SIMEST, al fine di promuovere e favorire la proiezione internazionale nonché lo sviluppo e la salvaguardia della competitività delle imprese italiane, interviene, a fronte di un progetto di internazionalizzazione, acquisendo una quota di partecipazione temporanea di minoranza in società italiane o estere partecipate da imprese italiane.
In particolare, SIMEST può acquisire, al fine di promuovere investimenti esteri da parte di aziende e start up innovative italiane, partecipazioni fino al 49% nel capitale sociale delle controllate di imprese italiane all’estero impiegando i fondi pubblici della sezione del Fondo 394 Venture Capital e Investimenti Partecipativi, gestiti in convenzione da SIMEST stessa con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
Per gli investimenti in Paesi extra-UE, le imprese possono beneficiare anche di un contributo in conto interessi, che andrà ad influire positivamente sul costo del finanziamento eventualmente richiesto dalla società proponente ad uno o più istituti di credito terzi per finanziare la propria quota di partecipazione nel capitale della società estera. L’intervento partecipativo di SIMEST ha durata massima di 8 anni, al termine della quale è prevista una dismissione programmata con il riacquisto delle quote da parte della società italiana a condizioni predeterminate contrattualmente.
SIMEST ha rafforzato la cooperazione internazionale con altri istituti, tra i quali la Banca Europea per gli investimenti (BEI). Mediante uno specifico accordo siglato tra BEI e SIMEST, per gli investimenti delle PMI e delle Mid Cap[3] nei Paesi dell’Unione Europea, SIMEST partecipa al capitale dell’impresa estera utilizzando anche la provvista agevolata BEI per un ammontare fino al 50% dei costi eleggibili, riconoscendo al beneficiario finale una riduzione del tasso di interesse applicato. L’utilizzo dei fondi BEI è previsto a sostegno di investimenti riguardanti i seguenti ambiti:
- investimenti in R&D e innovazione;
- efficientamento energetico;
- promozione dello sviluppo sostenibile, green economy e ambiente;
- programmi di crescita per linee interne.
Sostegno finanziario all’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano
SIMEST gestisce i seguenti strumenti finanziari pubblici a sostegno delle attività di crescita all’estero delle imprese italiane, dedicati soprattutto alle PMI:
Fondo 394/81
Il Fondo 394/81, istituito dall'articolo 2 del decreto-legge n. 251 del 28 maggio 1981, convertito dalla legge n. 394 del 29 luglio 1981, è destinato all'erogazione di finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione, in regime “de minimis” (Regolamento (UE) 2023/2831)[4], a favore delle imprese italiane che operano sui mercati esteri, con una riserva di destinazione delle risorse annue per il 70% alle PMI. Con la nuova operatività del Fondo 394, intervenuta nel 2023, sono sostenuti gli investimenti per la transizione ecologica e digitale nonché per il rafforzamento della solidità patrimoniale delle imprese con vocazione internazionale. Inoltre, sono previsti benefici per le imprese appartenenti alle filiere produttive votate all’export e per le imprese impattate da rincari dei costi energetici.
La Legge di Bilancio per l’anno 2025 (legge n. 207 del 30 dicembre 2024) è intervenuta per ampliare l’operatività del Fondo 394/81, gestito da SIMEST per conto del MAECI, nonché per riformare la governance dei fondi pubblici gestiti da SIMEST. In particolare, ha previsto l’istituzione di due nuove sezioni, gestite da SIMEST con contabilità separata, nell’ambito del Fondo 394/81 per l’avvio di nuove operatività equity a condizioni di mercato:
- la sezione Crescita per effettuare investimenti nel capitale delle PMI e delle imprese a media capitalizzazione, in coinvestimento con operatori privati, al fine di sostenerne i processi di internazionalizzazione e la crescita sui mercati internazionali;
- la sezione Investimenti Infrastrutture per effettuare investimenti nel capitale, connessi ad operazioni di project finance all’estero a favore di imprese italiane impegnate nell’esecuzione di contratti di interesse strategico con il coinvolgimento delle filiere produttive italiane.
Dal 1° gennaio 2025 è stata istituita la nuova “Sezione venture capital e investimenti partecipativi” del Fondo 394/81, attribuendo alla stessa le finalità originariamente attribuite al soppresso Fondo rotativo per operazioni di venture capital[5], allo scopo di favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane. L’azienda italiana può richiedere a SIMEST una partecipazione complessiva (SIMEST+ Venture Capital) fino a un massimo del 49% della capitalizzazione complessiva prevista.
Fondo 295/73
Il fondo 295/73, istituito dalla legge n. 295 del 28 maggio 1973, è destinato all'erogazione di contributi in conto interessi finalizzati al sostegno alle esportazioni e all’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano. Il Fondo consente agli esportatori italiani di offrire ai propri committenti esteri condizioni di pagamento dilazionato a un tasso di interesse fisso agevolato, mediante lo strumento del Credito Acquirente (contributo al compratore estero per ridurre il costo complessivo del proprio finanziamento per l’acquisto dei beni/servizi italiani) o del Credito Fornitore (contributo al venditore italiano, che minimizza il tasso di interesse richiesto dalla banca per liquidare dei titoli di pagamento rilasciati dall’acquirente estero alla società italiana).
Tali strumenti, gestiti da SIMEST, sono amministrati dal Comitato Agevolazioni[6], organo istituzionale presieduto dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI), responsabile dell'approvazione e della concessione dei finanziamenti agevolati e dei contributi gestiti da SIMEST a supporto dell'internazionalizzazione delle imprese italiane e composto da rappresentanti di MAECI, MEF, MIMIT e delle Regioni.
Nel corso dell’esercizio 2025, le risorse impegnate sia su disponibilità di SIMEST che sui fondi pubblici agevolativi hanno raggiunto complessivamente 8.680 milioni di euro, segnando un incremento del 9% rispetto ai 7.934 milioni di euro impegnati nel 2024. SIMEST nel corso del 2025 ha supportato investimenti nel sistema economico per complessivi 10 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto al 2024. Infine, nel corso del 2025 sono state servite circa 2.300 imprese, con un’incidenza di PMI pari a circa il 90% e nuovi clienti per 1.200 aziende.[7]
SACE - Credito all'esportazione
La gestione degli interventi di sostegno finanziario alle esportazioni è affidata alla SACE S.p.A., l'agenzia di credito all'esportazione (Export credit Agency, ECA) dello Stato italiano. SACE è autorizzata a rilasciare garanzie e coperture assicurative relativamente alle operazioni di rilievo strategico per l'economia italiana, sotto i profili dell'internazionalizzazione, della sicurezza economica e dell'attivazione di processi produttivi e occupazionali in Italia.
A partire dal 1° gennaio 2021, gli impegni che derivano dall’attività assicurativa relativa ai rischi definiti non di mercato dall’attuale normativa UE vengono assunti in coassicurazione dallo Stato e dalla SACE in misura, rispettivamente, del 90% e del 10%.
A supporto del sistema di garanzie e di condivisione del rischio, è stato istituito un apposito strumento finanziario: nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) è istituito un fondo destinato a coprire gli impegni che lo Stato assume a supporto delle operazioni garantite o assicurate da SACE, il c.d. Fondo Export, la cui gestione operativa è affidata alla stessa SACE. Il Fondo Export è alimentato principalmente dai premi riscossi da SACE per conto del MEF; quest’ultimo impartisce gli indirizzi di gestione e controllo del rischio. Tale fondo ha lo specifico fine di sostenere le operazioni di export e di internazionalizzazione che presentano rischi elevati, o non completamente assicurabili dal mercato privato, offrendo:
- assicurazione del credito all'esportazione;
- garanzie per finanziamenti concessi a controparti estere;
- copertura dei rischi politici e sovrani;
- supporto a grandi commesse internazionali di imprese italiane.
Altro strumento rilevante a garanzia dell’esportazione è il c.d. Contributo Export. In particolare, il Fondo rotativo ex legge n. 295 del 28 maggio 1973[8] promuove le esportazioni e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, fornendo un contributo nel conto interessi dei finanziamenti a favore delle controparti estere ed accrescendo in questo modo la competitività del Sistema Paese.
Questa misura fa leva sull’utilizzo congiunto di due strumenti:
- la stabilizzazione del tasso del finanziamento ad un tasso fisso agevolato pari al CIRR (Commercial Interest Reference Rates), stabilito in sede OCSE[9];
- il contributo in conto interessi a fondo perduto.
Il Contributo export, data la complementarità rispetto allo strumento della garanzia statale sui crediti all’esportazione nell’ambito dello schema di Coassicurazione pubblica[10], permette la massima sinergia tra gli strumenti di sostegno pubblico alle esportazioni.
Per quanto riguarda gli sviluppi recenti dell’attività di SACE, si segnala che il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) il 23 dicembre 2025 ha approvato il Piano annuale di attività e il sistema dei limiti di rischio (Risk Appetite Framework, RAF) di SACE per il 2026, definendo le linee operative del sostegno pubblico all’export italiano. Il fine è di rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese italiane, sostenendo i settori strategici e le filiere produttive nazionali e favorendo investimenti orientati alla crescita e alla penetrazione sui mercati esteri.
La delibera CIPESS, pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’8 aprile 2026, stabilisce che, per il 2026, gli impegni assicurativi complessivi potranno raggiungere i 74 miliardi di euro: 10 miliardi destinati a operazioni a breve termine, fino a 24 mesi, e 64 miliardi per interventi a medio-lungo termine. Il limite massimo cumulato delle garanzie che possono essere assunte congiuntamente da SACE e dal Ministero dell’economia e delle finanze per conto dello Stato viene incrementato a 260 miliardi di euro.
Inoltre, il Piano Strategico SACE 2026-2028 rafforza la missione di SACE a supporto dell’export, dell’internazionalizzazione e della competitività delle imprese italiane, con circa 150 miliardi di euro di nuovi impegni nel periodo 2026-2028. Il Piano si pone l’obiettivo di sostenere le filiere ad alto potenziale di export e internazionalizzazione[11], rafforzando non solo le imprese direttamente esportatrici, ma l’intero ecosistema produttivo, incluse quelle inserite nelle catene del valore orientate all’internazionalizzazione. La diversificazione prevista è anche geografica, a sostegno delle opportunità nei mercati emergenti ad alto potenziale, tra cui Asia[12], Medio Oriente, Africa[13] e America Latina, e con un impegno al consolidamento delle relazioni industriali e commerciali sulle c.d. filiere cross-border[14] nelle economie avanzate.
I punti su cui il Piano Strategico 2026-2028 fa leva sono:
- advisory più proattiva, specializzato per settori e filiere, anche grazie alla rete di 23 uffici in Italia e nel mondo;
- prodotti e servizi strategici, che includano nuove iniziative per materie prime critiche, filiere e diversificazione delle fonti di finanziamento;
- maggiore integrazione tra le società del Gruppo (SACE BT, SACE FCT e SACE SRV) per offrire soluzioni complementari alle imprese;
- partnership rafforzate con istituzioni, sistema finanziario e attori del Sistema Paese, per ampliare la capacità di intervento e mobilitare capitali privati.
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[1] infoMercatiEsteri: piattaforma gratuita, ideata e realizzata dalla Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni - Unità per le Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per soddisfare la richiesta di informazioni sui mercati esteri proveniente dagli operatori economici nazionali e mettere a disposizione del sistema produttivo italiano informazioni utili per le scelte di internazionalizzazione.
Per ciascun Paese è possibile ottenere informazioni su: contesto economico e politico; opportunità di mercato e possibilità di partnership con aziende locali e/o italiane; iniziative promozionali; ostacoli agli scambi, criticità negli investimenti e possibili rischi; accesso al credito; quadro della presenza italiana e dei rapporti bilaterali.
[2] Bandi e gare ex Tender: sistema informativo gratuito realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con ICE Agenzia, Unioncamere, Assocamerestero e Confindustria che offre un servizio mirato di selezione e invio delle opportunità di business legate al mercato degli appalti internazionali.
[3] Mid-Cap (o imprese a media capitalizzazione) sono imprese con un organico compreso tra 250 e 3.000 dipendenti.
[4] Il regime de minimis, disciplinato dal Regolamento UE 2023/2831, entrato in vigore il 1° gennaio 2024 con validità fino al 2030, consente alle imprese di ricevere aiuti di Stato senza previa notifica alla Commissione Europea, con un massimale di 300.000 euro per "impresa unica" nell'arco di tre esercizi finanziari.
[5] Tra gli interventi previsti dal fondo rotativo: l'acquisizione di quote di partecipazione al capitale di società estere, anche nella sottoscrizione di strumenti finanziari o partecipativi, compreso il finanziamento di soci, investimenti anche in start up, ivi incluse quelle innovative e in piccole e medie imprese innovative.
[6] Comitato Agevolazioni di cui all’articolo 1, comma 270, della legge n. 205 del 27 dicembre 2017.
[7] Fonte: Bilancio e Relazioni d’esercizio SIMEST 2025
[8] Fondo 295/73 - Circolare n. 1/2023 di Simest, “Contributo export su credito acquirente”.
[9] Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.
[10] Lo Stato assume il 90% degli impegni assicurativi sul proprio bilancio, lasciando il restante 10% in capo a SACE.
[11] In particolare, le filiere dell’automazione e meccanica strumentale, infrastrutture e costruzioni, economia blu e cantieristica, difesa e aerospazio, affiancandosi i settori strategici del Made in Italy, tra cui digitale e microelettronica, automotive, agroalimentare, chimica, energia, siderurgia e metallurgia, tessile
[12] Si riportano a titolo di esempio i tre Memorandum of Understanding con la Cina, rispettivamente a sostegno dell’export di macchinari e tecnologie italiane per un valore di 300 milioni di euro con la Società statale SUMEC ITC; in materia di rinnovabili nello sviluppo di progetti fotovoltaici, agrivoltaici con la Jinko Power Technology; a sostegno di sistemi di accumulo energetico e green manufacturing mediante l’integrazione di tecnologie, macchinari e know-how italiani per un valore di 60 milioni di euro con uno dei principali player cinesi, la Luli Wood.
[13] A titolo di esempio, l’operazione da 250 milioni di euro a supporto della quota di export italiano destinata ai lotti 3 e 4 della Standard Gauge Railway (SGR) in Tanzania, la nuova e principale dorsale ferroviaria elettrificata del Paese e quella a sostegno di un contratto del valore di 100 milioni di euro per la fornitura di trattori, aratri, seminatrici e altri macchinari agricoli italiani destinati al Paese africano.
[14] Le filiere cross-border sono le catene produttive integrate tra imprese italiane e imprese estere.