Link e Allegati

Politiche abitative e piani d'azione per il futuro

Data 26/03/2026

Di seguito sono illustrate alcune misure per il contrasto al disagio abitativo (Piano casa e Fondo prima casa) nonché Programma nazionale giovani. 

La legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio per l’anno 2026) ha previsto modifiche alla disciplina del cd. “Piano Casa Italia”, un programma del Governo volto a contrastare il disagio abitativo, per rilanciare le politiche abitative e riorganizzare l’offerta esistente.

Con la citata legge è stata integrata la disciplina riguardante i contenuti del Piano in parola, disponendo, tra gli altri, l’individuazione dei seguenti interventi:

  • realizzazione e recupero di alloggi di edilizia sociale da destinare alla locazione, a canone agevolato, sulla base di contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili, cioè di contratti rent to buy[1], di unità immobiliari adibite ad abitazione principale per giovani, giovani coppie e genitori separati;
  • promozione dell’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili, coerentemente con le misure introdotte dal regolamento (UE) 2025/1914.

La legge di bilancio 2026, inoltre, ha rifinanziato il Fondo per il contrasto al disagio abitativo con 100 milioni di euro per il 2027-2028 al fine di contrastare il disagio abitativo sul territorio nazionale. Tali risorse integrano quanto già previsto dal Piano Casa.

Il Fondo di garanzia per la prima casa (“Fondo prima casa”)[2], è stato istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito di un riordino generale del sistema delle garanzie per l’accesso al credito delle famiglie e delle imprese e in sostituzione del Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa.

Il Fondo agevola il rapporto tra il cittadino e la banca offrendo una garanzia pubblica sul mutuo per l'acquisto della prima casa, prevedendo la concessione di garanzie a prima richiesta su mutui, dell’importo massimo di 250 mila euro, per l’acquisto - ovvero per l’acquisto anche con interventi di ristrutturazione purché con accrescimento dell’efficienza energetica - di unità immobiliari site sul territorio nazionale da adibire ad abitazione principale del mutuatario.

La legge n. 207 del 30 dicembre 2024 (legge di bilancio per l’anno 2025) ha indicato che i soggetti beneficiari delle misure del Fondo sono esclusivamente (e non più prioritariamente):

  • giovani coppie;
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
  • conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati;
  • giovani che non hanno compiuto trentasei anni di età.

La legge di bilancio per l’anno 2025, inoltre, ha prorogato al 31 dicembre 2027 le misure previste per agevolare l’acquisto della prima casa di abitazione a favore dei soggetti ammessi, incrementando la dotazione del Fondo garanzia prima casa di 130 milioni di euro per l'anno 2025 e di 270 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.

La legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio per l’anno 2026) ha, inoltre, rimodulato il Fondo garanzia prima casa - Mutui per la prima casa, mediante l’autorizzazione ad assumere impegni di garanzia a prima richiesta per il 2026 entro il limite di 43 miliardi di euro.

Programma nazionale Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027

Il Programma nazionale Giovani, donne e lavoro mira a promuovere il lavoro e le competenze, a favorire l'occupazione di giovani, donne e persone fragili e a modernizzare i servizi per il lavoro e le politiche attive.

Azioni

  • coinvolgimento ed empowerment dei giovani più distanti dal mercato del lavoro, grazie a reti territoriali con istituzioni, scuole, associazioni e a opportunità nell’economia sociale;
  • orientamento specialistico, tutoraggio e accompagnamento per attivare i giovani e supportarli nella ricerca di lavoro;
  • formazione orientata ai fabbisogni delle imprese;
  • formazione breve su competenze digitali, green, linguistiche, imprenditoriali e civiche, propedeutica ad accedere a misure di politica attiva;
  • tirocinio, apprendistato e servizio civile universale;
  • incentivi all’assunzione, alla creazione di impresa, al lavoro autonomo e percorsi di accompagnamento alla creazione di impresa.

Destinatari

Persone giovani di età 15-34 anni, comprese cittadine/i di Paesi terzi, persone migranti e beneficiarie di protezione internazionale:

  • NEET in senso stretto, che non cercano lavoro e non partecipano ad attività formative (inattivi);
  • giovani che hanno appena terminato il percorso di istruzione e formazione e cercano lavoro;
  • giovani che, pur non cercando un lavoro, sono disponibili a lavorare;
  • giovani non disponibili perché impegnati in responsabilità familiari o per problemi di salute.

A seguito di una riprogrammazione nell'agosto 2025, il programma ha introdotto la Priorità STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) per sviluppare competenze in settori critici come il deep tech, le biotecnologie e le tecnologie pulite. Inoltre, sono stati incrementati gli incentivi diretti alle imprese per l'assunzione di giovani e donne previsti dal Decreto Coesione.

Il Programma opera in sinergia con il Programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) del PNRR, fungendo da riferimento per la personalizzazione degli interventi e la riqualificazione dei servizi.

Piano nazionale giovani

Al fine di favorire il confronto sulle politiche che riguardano il mondo giovanile, è stato istituito dalla legge n. 145/2018 il Consiglio nazionale dei giovani, che rappresenta l’organo consultivo del Governo in materia e di rappresentanza del mondo giovanile nel dialogo con le istituzioni.

In tale contesto, il Consiglio Nazionale dei Giovani può esprimere pareri e formulare proposte sugli atti normativi di iniziativa del Governo e del Parlamento che interessano i giovani, interfacciandosi con il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile.

In particolare, il Consiglio Nazionale dei Giovani ha recentemente elaborato un documento strategico, Piano Nazionale Giovani 2025, fornendo in questo modo proposte e raccomandazioni al legislatore. Tale è suddiviso per aree di policy[3], ognuna delle quali è analizzata nei suoi aspetti caratterizzanti e con particolare attenzione alle problematiche riscontrate per ogni settore. L’analisi si conclude, poi, con una serie di proposte di policy per ciascuna area, che possono costituire un valido strumento per indirizzare le future politiche in favore delle giovani generazioni.

 

--------------------------

[1] Il rent to buy è un tipo di contratto, introdotto nel nostro ordinamento dal Decreto Sblocca Italia nel 2014, con cui il proprietario/concedente consegna fin da subito l’immobile al conduttore/futuro acquirente, il quale paga il canone. Dopo un periodo di tempo fissato nello stesso contratto il conduttore può decidere se acquistare il bene, detraendo dal prezzo una parte dei canoni già pagati.

[2] Il Fondo Prima Casa è rivolto ai cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero), salvo il caso in cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che siano ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli. L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 250.000 euro.

Il Fondo prevede una garanzia pubblica del 50%. L’articolo 1, commi 113 e 115 della legge n. 207 del 30 dicembre 2024 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027”, ha disposto dal 1° gennaio 2025 l’accesso al Fondo prima casa “esclusivamente”:

  • alle giovani coppie coniugate ovvero conviventi more uxorio, il cui nucleo familiare sia stato costituito da almeno 2 anni e in cui uno dei due componenti non abbia superato 35 anni di età
  • ai nuclei familiari monogenitoriali con figli minori
  • ai conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari
  • ai giovani che non hanno compiuto trentasei anni di età
  • ai nuclei familiari che includono tre figli di età inferiore a 21 anni e con un valore dell’indicatore della situazione economica non superiore a 40.000 euro annui;
  • ai nuclei familiari che includono quattro figli di età inferiore a 21 anni e con un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 45.000 euro annui;
  • ai nuclei familiari che includono cinque o più figli di età inferiore a 21 anni e con un valore dell’indicatore della situazione economica non superiore a 50.000 euro annui.

La norma ha inoltre previsto la possibilità di richiedere l’innalzamento della garanzia per coloro che hanno un ISEE qualificato e richiedono un mutuo superiore all’80% del prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori.

Tale previsione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027 dalla legge n. 207 del 30 dicembre 2024 “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027".

[3] Le principali aree di policy considerate nel piano nazionale giovani sono il lavoro, la famiglia, le pari opportunità, l’ambiente, la cultura, il turismo, il servizio civile e lo sport.

Ti potrebbe interessare anche: