Misure di supporto per la formazione
Sono numerosi gli interventi e le iniziative a favore dei giovani per orientarsi e fare esperienze di formazione e mobilità di studio, nonché le misure per supportare il diritto allo studio. Di seguito verranno indicate le più rilevanti.
Fondo per il credito ai giovani (cd. “Fondo studio”)
Il “Fondo per il credito ai giovani” (cd. “Fondo studio”), istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale, consente ai giovani meritevoli, ma privi dei mezzi finanziari sufficienti, di intraprendere un percorso di studi o completare la propria formazione, grazie a un prestito garantito dallo Stato.
La gestione del Fondo è stata affidata a CONSAP S.p.A. (Società interamente partecipata dal MEF) che cura l’istruttoria delle domande, il monitoraggio delle operazioni, il pagamento delle somme garantite e il recupero dei crediti insoluti e con cui il Dipartimento ha sottoscritto un apposito disciplinare in data 23 giugno 2011.
Lo strumento è finalizzato ad agevolare l’accesso al credito bancario da parte di studenti universitari e neolaureati, ai fini dell’apprendimento e approfondimento di percorsi professionali e lavorativi.
La garanzia si basa sul principio della condivisione del rischio tra gli istituti di credito, che erogano il prestito, ed il Dipartimento, che è il soggetto garante, riducendo in modo significativo il livello di rischio a carico dell’istituto di credito. Il Fondo svolge, dunque, la funzione di garante della banca che concede il finanziamento, nel caso di mancata restituzione del capitale da parte del beneficiario.
Recentemente il decreto del Ministro per lo sport e i giovani, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 17 novembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2026, ha definito sia le nuove regole per i prestiti d'onore agli studenti meritevoli, sia i requisiti e le modalità di presentazione della domanda per accedere ai medesimi prestiti
Il provvedimento riforma la disciplina del Fondo credito per i giovani, abrogando il decreto interministeriale del 19 novembre 2010, facendo salve le garanzie già concesse, che continuano a essere regolate dalla precedente disciplina, e recependo la modifica normativa del 2024.
L’iniziativa non costituisce un contributo a “fondo perduto”, ma rappresenta un Fondo di garanzia rotativo, finalizzato ad agevolare l’accesso al credito bancario da parte di studenti universitari e neolaureati, ai fini dell’apprendimento e approfondimento di percorsi professionali e lavorativi.
L’obiettivo è favorire l’accesso al credito dei giovani tra 18 e 40 anni per il finanziamento di percorsi di formazione e alta istruzione, rafforzando la sostenibilità finanziaria del Fondo attraverso la garanzia di ultima istanza dello Stato.
La novità più importante, infatti, è rappresentata dall’introduzione esplicita della garanzia di ultima istanza dello Stato.
Nello specifico, il Fondo consente ai giovani di ottenere prestiti per lo studio senza garanzie personali, con tempi lunghi di rimborso e con garanzia di ultima istanza dello Stato al 70%.
I finanziamenti ammissibili alla garanzia sono cumulabili tra loro fino ad un ammontare massimo di 50.000 euro. Detto importo massimo è aumentato fino a 70.000 euro nel caso di percorsi di studio all'estero. I finanziamenti sono erogati in tranche annuali di pari importo non superiori a 15.000 euro.
In particolare, possono accedere ai finanziamenti garantiti dal Fondo per il credito ai giovani i soggetti di età compresa tra 18 e 40 anni che risultino regolarmente iscritti a specifici percorsi di studio o formazione:
- corsi di laurea triennale, magistrale o a ciclo unico;
- corsi dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM);
- master universitari o AFAM di primo e secondo livello;
- corsi di specializzazione post lauream;
- dottorati di ricerca;
- corsi di lingua di durata non inferiore a sei mesi riconosciuti da enti certificatori qualificati;
- percorsi degli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy).
Tra i predetti percorsi di studi sono ricompresi anche quelli effettuati all’estero, purché riconosciuti dal Ministero dell’università e della ricerca (MUR).
Per l’accesso al Fondo è richiesto il possesso di requisiti minimi di merito, che variano in funzione del percorso formativo. Nello specifico, il Fondo Studio non è legato al reddito, ma soltanto al merito: il giovane deve aver preso almeno 75/100 alla maturità o 100/110 alla triennale, e prevede la restituzione in 15 anni, a partire da 30 mesi dopo il conseguimento della laurea, a condizioni vantaggiose.
La restituzione dei finanziamenti è da effettuarsi in un periodo compreso tra i tre ed i quindici anni. Il piano di ammortamento del finanziamento non può, comunque, iniziare prima del 30° mese successivo all’erogazione dell’ultima rata del finanziamento e i finanziatori si impegnano a non richiedere ai beneficiari garanzie aggiuntive oltre alla garanzia fornita dallo stato.
Viene introdotto, inoltre, un sistema di gestione interamente telematico:
- accesso con SPID o CIE;
- verifica preventiva dei requisiti da parte di Consap;
- tracciamento cronologico automatico delle domande;
- gestione online delle tranche, delle sospensioni e delle escussioni.
Le operazioni di erogazione dei mutui garantiti dal Fondo sono effettuate dalle banche e dagli intermediari finanziari (ex artt. 13 e 106 TUB) che hanno aderito all’iniziativa, sottoscrivendo con il Dipartimento apposite convenzioni - il cui schema tipo è stato stabilito nel Protocollo d’intesa tra Dipartimento e Associazione Bancaria Italiana (ABI) del 18 maggio 2011.
I finanziatori non possono richiedere garanzie aggiuntive ai beneficiari e devono applicare condizioni economiche di maggior favore.
Contributo agli studenti frequentanti una scuola paritaria
La legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio per l’anno 2026) ha previsto che per l’anno 2026, il Ministero dell’istruzione e del merito riconosca alle famiglie con reddito ISEE non superiore a 30.000 euro, un contributo fino a 1.500 euro a studente frequentante una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio di una scuola paritaria di secondo grado, prevedendo che la misura dello stesso contributo sia determinata secondo scaglioni inversamente proporzionali al reddito ISEE e, comunque, nel limite di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2026.
Fondo per il sostenimento delle spese per l’acquisto di libri scolastici
Al fine di sostenere il diritto allo studio, la legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio per l’anno 2026) ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’interno, un fondo, con una dotazione di 20 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, da ripartire tra i comuni, per l’erogazione di contributi da destinare direttamente ai nuclei familiari con ISEE non superiore ai 30.000 euro per il sostenimento delle spese per l’acquisto di libri scolastici, anche digitali, destinati alla scuola secondaria di secondo grado, a condizione che gli stessi non abbiano goduto di altre forme di sostegno per la medesima finalità.
Fondo per l’Erasmus italiano
Anche il programma Erasmus nazionale viene rafforzato, infatti, la legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio per l’anno 2026) ha rifinanziato con 3 milioni di euro, per il 2026, il Fondo per l'Erasmus italiano, finalizzato all'erogazione di borse di studio in favore degli studenti iscritti ai corsi di laurea o di laurea magistrale che partecipano a programmi di mobilità sulla base di convenzioni stipulate tra le istituzioni universitarie interessate.
Le risorse garantiranno continuità alle borse di studio per la mobilità universitaria e sosterranno percorsi formativi innovativi, incentivando la partecipazione delle università statali e non statali legalmente riconosciute.
Contrasto alla dispersione scolastica
Sono numerose le misure per ridurre il tasso di dispersione scolastica e per creare opportunità future per giovani, favorendo anche la crescita economica del Paese.
Con il decreto ministeriale 2 febbraio 2024, n. 19, del Ministro dell’istruzione e del merito, “Riparto delle risorse per la riduzione dei divari territoriali e il contrasto alla dispersione scolastica, in attuazione della Missione 4 – Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimento 1.4 “Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nella scuola secondaria di primo e secondo grado e alla lotta alla dispersione scolastica” del Piano nazionale di ripresa e resilienza, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU”, sono state ripartite le risorse per la riduzione dei divari territoriali negli apprendimenti e il contrasto alla dispersione scolastica con la realizzazione di interventi di tutoraggio e percorsi formativi in favore degli studenti a rischio di abbandono scolastico e giovani che abbiano già abbandonato la scuola, e assicurare il conseguimento dei target M4C1-7 e M4C1-25 nell’ambito della Missione 4 – Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimento 1.4 “Intervento straordinario finalizzato alla riduzione dei divari territoriali nella scuola secondaria di primo e secondo grado e alla lotta alla dispersione scolastica” del PNRR
Nello specifico, le risorse complessive pari a 750 milioni di euro sono ripartite fra le istituzioni scolastiche statali secondarie di primo e secondo grado, nonché delle istituzioni scolastiche secondarie di primo e di secondo grado della Regione Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano, garantendo, in ogni caso, alle istituzioni scolastiche statali collocate nelle regioni del Mezzogiorno una quota di risorse complessivamente non inferiore al 40%, sulla base dei seguenti criteri e relativi pesi ponderali:
- percentuale di studenti con fragilità nelle competenze con un livello di competenze non superiore al secondo, ovvero con un risultato “molto debole” e “debole”, come accertato dall’INVALSI nell’ambito delle prove svolte al grado 8, grado 10 e grado 13: 30%;
- percentuale di studenti con fragilità nelle competenze con un indice di status socio-economico-culturale (ESCS), che integra le variabili relative al grado d’istruzione dei genitori, alla loro professione, alle risorse educative e culturali di cui l’alunno può fruire a casa, come rilevato dall’INVALSI: 25%;
Il decreto n. 233 del Ministro dell’istruzione e del merito del 19 novembre 2024 “Destinazione di risorse per percorsi di orientamento nelle scuole secondarie di primo grado, al fine di garantire un’efficace valorizzazione delle potenzialità e dei talenti degli studenti e una riduzione della dispersione e dell’abbandono scolastico, nell’ambito del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, in attuazione del regolamento (UE) n. 2021/1060, è finalizzato a creare un sistema strutturato per aiutare gli studenti e le studentesse a compiere scelte consapevoli sul loro futuro formativo e professionale, contrastando l’abbandono scolastico e valorizzando i loro talenti.
A tal fine, sono previsti interventi specifici di orientamento a favore, in particolare, delle studentesse e degli studenti delle scuole secondarie di primo grado.
Sport e formazione
Lo sport è fondamentale per lo sviluppo fisico, sociale ed educativo dei giovani e costituisce un settore strategico per la promozione di stili di vita salutari e inclusivi. Pertanto, sono state introdotte misure volte promuovere la pratica sportiva giovanile, considerata non solo un’attività fisica, ma anche uno strumento di inclusione sociale, educazione e formazione.
Tra le principali misure troviamo il Fondo sport per studenti universitari e il Fondo sport famiglia.
Fondo sport per studenti universitari
La legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio per l’anno 2026) ha rifinanziato, con risorse pari a 5 milioni di euro per l'anno 2026, il Fondo sport per studenti universitari, destinato all'erogazione di borse di studio universitarie per alti meriti sportivi.
La misura si inserisce in un più ampio quadro di politiche familiari e sociali, promuovendo la partecipazione giovanile allo sport, l’inclusione sociale e il rafforzamento del tessuto associativo sportivo sul territorio nazionale.
Fondo sport famiglia
La legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio per l’anno 2026), al fine di sostenere le famiglie e promuovere la pratica sportiva tra i giovani, ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, un fondo, con una dotazione di 2 milioni di euro per l’anno 2027, destinato a contribuire alle spese di iscrizione e frequenza, per i giovani di età inferiore a diciotto anni in particolare per coloro che appartengono a nuclei familiari con un ISEE inferiore a 20.000 euro, presso associazioni sportive dilettantistiche regolarmente affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate o agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI).
L’obiettivo è duplice:
- da un lato, ridurre l’onere economico delle famiglie, coprendo le spese di iscrizione e frequenza presso associazioni sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni nazionali o agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI;
- dall’altro, promuovere la pratica sportiva giovanile quale strumento di inclusione sociale, educazione, salute e benessere.
Cultura e formazione
La cultura e la formazione costituiscono i pilastri fondamentali per la crescita dei giovani, agendo non solo come strumenti di istruzione, ma come strumenti di coesione sociale e partecipazione attiva. Di seguito le principali iniziative al riguardo.
“Carta della cultura giovani”, “Carta del merito” e “Bonus Valore Cultura”
La “Carta della cultura giovani” e la “Carta del merito” sono finalizzate allo sviluppo della cultura e al potenziamento della sua diffusione tra i giovani.
La Carta del Merito è riconosciuta a tutti i residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità che hanno conseguito, non oltre l'anno di compimento del diciannovesimo anno di età, il diploma finale con una votazione di 100 o 100 e lode. La Carta è assegnata e utilizzabile nell'anno successivo a quello del conseguimento del diploma.
La Carta della cultura giovani è riconosciuta ai nati nel 2007, residenti nel territorio nazionale in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno, appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro.
Dal primo gennaio 2027 la «Carta della cultura giovani» e la «Carta del merito» verranno sostituite dalla Carta elettronica “Bonus Valore Cultura”.
Dal 2027, infatti, entra in vigore la Carta elettronica “Bonus Valore Cultura”, riconosciuta ai giovani che, a partire dall’anno 2026, hanno conseguito, non oltre l'anno di compimento del diciannovesimo anno di età, il diploma finale presso istituti di istruzione secondaria superiore o equiparati.
La Carta Valore ha una duplice finalità: da un lato, incentivare la partecipazione dei giovani alla vita culturale del Paese, dall’altro, accompagnare il passaggio dalla scuola a percorsi di crescita personale, artistica e formativa, sostenendo consumi culturali di qualità.
Il beneficio è pensato per sostenere una platea ampia di giovani, indipendentemente dalla condizione economica familiare, valorizzando il merito scolastico e l’investimento nella formazione. La Carta Valore non costituisce reddito imponibile e non incide sul calcolo dell’ISEE.
Le somme erogate non concorrono alla formazione del reddito né dell’ISEE e possono essere utilizzate per l’acquisto di libri, biglietti per spettacoli e musei, musica, corsi artistici e abbonamenti a quotidiani e periodici.
Il bonus è concesso nel rispetto del limite massimo di spesa di 180 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2027.