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Sicurezza pubblica e immigrazione: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto-legge

Data 26/02/2026

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 2026 il decreto-legge n. 23 del 24 febbraio 2026 in materia di sicurezza pubblica e immigrazione.

L’intervento normativo mira a contrastare i crescenti fenomeni di violenza giovanile e l’uso di armi proprie o improprie, potenzia, in ambito di sicurezza urbana e tutela dell’ordine pubblico, i poteri di prevenzione e controllo per le manifestazioni in luogo pubblico e introduce norme per la sicurezza stradale e ferroviaria.

In particolare, il decreto-legge introduce:

  • il delitto di possesso senza giustificato motivo e al di fuori della propria abitazione di strumenti dotati di lama atti ad offendere, prevendendo la sanzione della reclusione fino a tre anni;
  • la sanzione pecuniaria, fino a 1.000 euro, a carico di chi esercita la responsabilità genitoriale sul minore autore di reati legati al porto di armi o di strumenti atti ad offendere;
  • il divieto di vendita ai minori di strumenti da punta e taglio, prevedendo sanzioni aggravate in caso di reiterazione;
  • la possibilità per gli agenti di polizia, in presenza di un pericolo attuale per l’ordine pubblico, di trattenere fino a un massimo di 12 ore i soggetti per i quali sussista motivo di ritenere che, in relazione a specifiche e concrete circostanze di tempo e di luogo e sulla base di elementi di fatto specifici, possano attuare condotte di concreto pericolo per il pacifico svolgimento delle manifestazioni pubbliche;
  • l’arresto in flagranza differita per nuove fattispecie come il danneggiamento in occasione di manifestazioni pubbliche, la fuga pericolosa di chi non si ferma all’alt delle forze di polizia, nonché l’arresto per i reati di lesioni commesse ai danni di docenti, dirigenti scolastici e addetti alla rete ferroviaria;
  • la facoltà per il Prefetto di individuare zone urbane colpite da gravi episodi di criminalità, nelle quali disporre il Daspo urbano dei soggetti che minacciano la sicurezza pubblica;
  • la facoltà per il pubblico ministero, nell’ambito delle indagini che coinvolgono l’uso legittimo delle armi, di non iscrivere il soggetto nel registro delle notizie di reato, se il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione;
  • una nuova fattispecie di furto con destrezza che prevede la procedibilità d’ufficio quando il reato ha per oggetto mezzi di pagamento, documenti di identità, strumenti informatici e denaro;
  • l'inasprimento delle sanzioni per l’omesso preavviso delle manifestazioni all’Autorità.