Politiche attive del lavoro: pronti 50 milioni di euro
Il decreto direttoriale n. 211/2026 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali definisce le modalità di programmazione ed erogazione del “Fondo per il potenziamento delle competenze per la riqualificazione professionale”.
Il decreto rafforza il sistema delle politiche attive del lavoro incentivando l’aggiornamento delle competenze, la riqualificazione professionale e i processi di transizione occupazionale per i beneficiari di trattamento di integrazione salariale e i percettori di NASpI.
Le risorse del Fondo possono essere utilizzate per la realizzazione dei seguenti interventi occupazionali:
- percorsi diaggiornamento professionale con durata fino a 60 ore destinati ai lavoratori impiegati presso un’impresa operante nei settori strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e la transizione digitale ed ecologica;
- percorsi diaggiornamento professionale fino a 150 ore o percorsi di riqualificazione professionale di durata compresa tra 151 e 600 ore per i lavoratori beneficiari di CIGS;
- organizzazione di Job Day correlati aspecifici laboratori formativi, con durata fino a 60 ore;
- attività formative di aggiornamento professionale con durata fino a 60 ore, organizzate dai Centri per l’impiego su richiesta delle imprese del territorio;
- servizi di supporto alla riallocazione professionale mediante l’outplacement, attraverso attività formative di aggiornamento professionale, con durata fino a 60 ore.
Il completamento con successo del percorso formativo, qualora programmato dalle Regioni, può permettere il riconoscimento di indennità di partecipazione e bonus, con particolare attenzione al sostegno dei genitori con figli minori di dieci anni.
Per le modalità di accesso, le Regioni adottano uno specifico Piano di programmazione dell'intero ammontare delle risorse assegnate, previa valutazione di coerenza da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali rispetto alle finalità del Fondo stesso.