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3 miliardi per il Piano nazionale per la non autosufficienza

Data 16/06/2026

Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri pubblicato in G.U. del 12 giugno 2026 viene adottato il Piano nazionale per l'assistenza e la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana.

Il Piano costituisce l'atto di programmazione nazionale, pluriennale, delle risorse afferenti al Fondo per le non autosufficienze e individua, nel limite di tali risorse, lo sviluppo degli interventi ai fini della graduale attuazione degli obiettivi di servizio delle prestazioni sociali da poter raggiungere su tutto il territorio nazionale.

Le risorse finanziarie previste afferiscono al Fondo per le non autosufficienze per il triennio 2025-2027 e ammontano a circa 3 miliardi di euro, così suddivisi:

  • € 982.255.000 per il 2025;
  • € 934.570.000 per il 2026;
  • € 1.108.470.000 per il 2027.

Il decreto prevede che:

  • sulla base delle indicazioni programmatiche del Piano, le regioni adottino un Piano regionale per la non autosufficienza, con interventi a valere sulle risorse del Fondo per le non autosufficienze;
  • ai fini dell'assegnazione alle regioni delle risorse del Fondo per le non autosufficienze, le finalità a cui destinare le somme sono:
  • € 14.640.000 per ciascuna annualità del triennio 2025-2027, da destinare alla realizzazione di progetti per la vita indipendente;
  • € 250.000.000 per gli interventi rivolti alle persone anziane non autosufficienti, finalizzati all’attuazione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS). Il 70% delle risorse è attribuito sulla base della popolazione anziana residente di età pari o superiore a settant’anni, mentre il 30% è attribuito ai soggetti di età pari o superiore a settant’anni titolari di indennità di accompagnamento;
  • € 50.000.000 per ciascuna annualità per gli interventi rivolti alle assunzioni di personale con professionalità sociale, finalizzate all'implementazione dei PUA (Punti Unici di Accesso);

La quota indistinta, pari a € 605.115.000,00 per l'annualità 2025, € 619.930.000,00 per l'annualità 2026 e € 793.830.000,00 per l'annualità 2027, è ripartita alle regioni sulla base dei seguenti criteri:

  • l'80% delle risorse disponibili è attribuito sulla base della popolazione anziana residente di età pari o superiore a settantacinque anni;
  • il 10% delle risorse è attribuito in ragione dei soggetti titolari di indennità di accompagnamento;
  • il restante 10% è attribuito in ragione dei soggetti in possesso di una certificazione ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992.

Le regioni assicurano al Ministero del lavoro e delle politiche sociali il monitoraggio e la rendicontazione degli interventi programmati a valere sulle risorse assegnate: l'erogazione delle risorse di ciascuna annualità è condizionata alla rendicontazione, nella specifica sezione del SIOSS (Sistema Informativo dell'Offerta dei Servizi Sociali, piattaforma digitale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), da parte degli ambiti territoriali dell'effettivo utilizzo di almeno il 75%, su base regionale, delle risorse ripartite nel secondo anno precedente.