Nota del Dipartimento: chiarimenti tecnici sui decreti attuativi c.d. “superati”
Con riferimento ad alcuni recenti studi tecnici che hanno manifestato esigenze di maggior trasparenza in ordine al tema dei decreti attuativi c.d. “superati”, il Dipartimento per il programma di Governo intende chiarire quanto segue.
Stanti le funzioni di monitoraggio, impulso e coordinamento assegnate dalla vigente normativa al Dipartimento stesso, vengono espunti dal motore di ricerca (di seguito: “Monitor”) i provvedimenti previsti da norme di legge espressamente o implicitamente abrogate, nonché quelli che la stessa Autorità politica procedente dichiari SUPERATI, ovverosia definanziati ovvero inattuabili per sopravvenute ragioni tecnico-giuridiche (incompatibilità con norme successive, sopravvenienza di normativa UE, etc.).
“Monitor”, sempre sulla base della normativa vigente, opera unicamente a supporto delle esigenze funzionali dell’Esecutivo e della corretta implementazione del programma di Governo, e pertanto – esattamente come avvenuto nelle precedenti legislature – il venir meno della stessa mera eventualità dell’adozione di un atto fa cessare intrinsecamente l’utilità del “monitoraggio” da parte del Dipartimento.
Si specifica, soprattutto, che i dati di “Monitor" non rientrano tra quelli da pubblicarsi nella sezione Amministrazione Trasparente dei siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni ai sensi del d.lgs. n. 33/2013. Gli esiti del monitoraggio vengono pubblicati perciò, non sulla base di un obbligo di legge, bensì in virtù di un D.P.C.M. (Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri), in un’ottica di apertura e di “servizio” al cittadino e agli operatori del diritto (peraltro oggetto di recenti apprezzamenti, a mezzo stampa, da parte di giuristi di chiara fama), presumibilmente interessati unicamente a conoscere lo stato dei provvedimenti effettivamente adottati o, al contrario, quali siano quelli di cui è possibile la futura adozione.
Il Dipartimento non rende invece note, non essendovi giuridicamente tenuto, le motivazioni di ordine tecnico-giuridico che, al di fuori dei casi di abrogazione esplicita, abbiano indotto l’Amministrazione procedente a considerare un provvedimento “superato” (implicitamente abrogato, definanziato, inattuabile per incompatibilità con norme successive, superato dalla normativa UE, etc.).
Tuttavia, il Dipartimento, nell’ottica di una maggior apertura, svolgerà appositi approfondimenti storico-statistici sul tema dei decreti attuativi c.d. “superati” e avrà cura, a decorrere dalla prossima “Relazione trimestrale”, di renderne noto il numero assoluto.