Disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale – in G.U. il decreto-legge

22 maggio 2024

Il decreto-legge 15 maggio 2024 n.63, prevede disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale, tra le quali:

  • la sospensione della parte capitale della rata dei mutui o dei finanziamenti a favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che abbiano subito una riduzione di fatturato pari almeno al 20% rispetto all’anno precedente;
  • la concessione di un contributo, sotto forma di credito d’imposta alle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli o in quello della pesca e dell’acquacoltura, che effettuano l’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nella zona economica speciale (ZES) unica;
  • modifiche alle norme sul contrasto alle pratiche commerciali sleali e autorizzazione alla spesa di 1,5 milioni di euro per il 2024 e 3 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2025 e 2026, al fine di potenziare i sistemi informatici dell’ISMEA;
  • disposizioni finalizzate a limitare l’uso del suolo agricolo per l’installazione degli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra in zone classificate agricole dai piani urbanistici vigenti, consentendolo esclusivamente nelle aree di cui all’art. 20, comma 8 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199:  
    1. siti ove siano già presenti impianti;
    2. aree nelle disponibilità delle società del gruppo Ferrovie dello Stato italiane e dei gestori di infrastrutture ferroviarie;
    3. siti nella disponibilità delle società di gestione aeroportuale all'interno dei sedimi aeroportuali;
    4. aree interne agli impianti industriali e agli stabilimenti nonché aree agricole entro 500 metri dal medesimo impianto o stabilimento;
    5. aree entro 300 metri dalla rete autostradale.

Tali eccezioni non si applicano nel caso di progetti che prevedano impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra finalizzati alla costituzione di una Comunità energetica rinnovabile, nonché in caso di progetti attuativi delle altre misure di investimento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il decreto prevede, inoltre, la nomina di un Commissario straordinario nazionale per il contenimento e il contrasto del fenomeno della diffusione e della prolificazione della specie granchio blu; l’istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, del Dipartimento per le politiche del mare, con funzioni di coordinamento e in sostituzione dell’attuale Struttura di missione; un finanziamento pari a 150 milioni di euro, aggiuntivi rispetto alle somme già autorizzate ai sensi del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, per assicurare la tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza dei lavoratori e la continuità operativa degli stabilimenti industriali d’interesse strategico nazionale della ex ILVA S.p.a.

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